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per continuare a costruire le tue finanze, un passo alla volta. Capire cosa sta succedendo sui mercati non serve a prevedere il futuro, ma a prendere decisioni più consapevoli.
Alberto Dalmasso ha costruito uno degli unicorni italiani più noti al mondo. In questa conversazione partiamo dall'IPO di SpaceX, perché gli italiani risparmiano ma non investono, e dove sta andando Satispay. Un episodio che mescola imprenditoria, finanza personale e cultura del rischio in modo insolito.

332. La finanza accessibile: con Alberto Dalmasso, CEO di Satispay
0:00 Startup, mercati e AI
8:48 Perché in Europa si investe poco
8:48 Perché in Europa si investe poco
18:05 Finanza come “enablement”
22:05 Satispay: crescita e nuovi servizi
29:28 Superapp, utenti e valore piattaforma
30:30 Pensioni, risparmio e cultura finanziaria
42:36 Europa, mercati e futuro
Alberto Dalmasso
È come se stessimo lanciando ogni mese, ogni due o tre mesi, una nuova società e devo dire che assomigliano molto di più alla Satisfactory che pensavo di lanciare.
Riccardo Spada
Noi abbiamo tanto la paura di perdere i soldi investendo ma non ci passa spesso per la testa la certezza di perdere i soldi non investendo.
Alberto Dalmasso
L’exceptionalisme americano che viene un po’ meno. Crea degli spazi. Crea degli spazi, soprattutto l’Europa viene vista con tutte le sue debolezze in un contesto stabile.
Chi andava a lavorare negli Stati Uniti e non è più così sereno di andare negli Stati Uniti è probabile che se si deve scegliere il prossimo posto dove lavorerà si sceglierà l’Europa. E questa cosa singola è quella che fa la maggior differenza di tutti perché dove vanno le persone che si crea valore.
Riccardo Spada
Caro Alberto bentornato a The Bull. Ciao Riccardo felice di essere di nuovo qui. Sono molto contento che tu sia qui ma prima di cominciare il nostro viaggio ti devo ringraziare per una cosa perché forse non tutti sanno che se The Bull oggi è quello che è è anche grazie a te e involontariamente o meno quando ci siamo incontrati nel 2024 io ancora facevo due lavori quindi questo era il mio side hustle mi dicevi no devi mollare tutto ti devi buttare questa cosa mentre io avevo ancora un po’ di avversione al rischio in quel momento invece in qualche modo una parte di me ti ha seguito.
Alberto Dalmasso
Sì diciamo ovviamente nella mia fissa e curiosità imprenditoriale avevo iniziato a farti domande dimmi di più di questo progetto come hai detto che era il tuo side project ho detto no vabbè dai all in vai all in buttati e molto felice e emozionato di vedere come sono andate le cose.
Riccardo Spada
Grazie miro sono stato molto italiano nella mia bassa propensione al rischio in quel momento che sarà un tema ricorrente oggi e vorrei partire dall’attualità finanziaria perché una delle cose di cui ho parlato di più ultimamente ovviamente è stata SpaceX la quotazione del secolo della società ex società privata più più grande del mondo su cui ci sono stati i grandissimi dibattiti sulla sua valutazione stellare la follia di un prezzo 100 volte il fatturato che non ha neanche gli utili mi interessava però il punto di vista di uno dei più grandi unicorni italiani che è come Satisfay e te che lo rappresenti che ha sempre puntato non tanto su una crescita organica passo dopo passo ma sul creare una disruption nell’intera industria in cui era andata e quindi ambiti molto diversi però una filosofia simile se vogliamo a questa dacci il tuo punto di vista su questa IPO incredibile
Alberto Dalmasso
beh diciamo è un IPO interessante da osservare a prescindere da cosa se ne pensi investitori value growth a chi li critica o chi invece ci vede un enorme valore trovo che si debbano sempre guardare studiare con attenzione a queste che sono dei veri e propri fenomeni del mondo degli investimenti l’IPO più grande della storia per più elementi credo mia personale opinione ci sia l’elemento Musk comunque c’è ancora questa forte volontà di scommettere su l’individuo la sua genialità suo o di altri founder o capi di azienda il fatto che lui sia come si dice backed supportato da alcuni dei migliori investitori del esistenti e il fatto che questi investitori siano lì a supportarlo perché con lui hanno fatto soldi in passato lui è riuscito a dare dei dei ritorni è un elemento senza dubbio poi lui ha sempre come elemento Musk la capacità comunicativa la capacità di creare pressione su sul titolo la capacità di attirare attenzione il timing quindi evidentemente sappiamo di tantissime aziende che vedono il mercato che è forse pronto ad assorbire un IPO iniziano a prepararsi tempo che sono pronte già il mercato è cambiato e non si quotano più qui parliamo di un imprenditore con una sua struttura che è stata in grado al momento opportuno di mettere in fila le cose farle accadere molto rapidamente dall’altra c’è una concentrazione estrema del del mercato c’è una concentrazione estrema degli investimenti anche sul mondo AI quindi qua parliamo di un’azienda che è andata a posizionarsi immediatamente tra le più grandi e sappiamo che gran parte del mercato quotato americano è su pochissime aziende di conseguenza anche quello globale è un po la tesi è con una accelerazione tecnologica così forte ci saranno pochi grandi campioni sarà vero o meno intanto io mi posiziono sui grandi campioni che magari poi non rispettano le aspettative ma in qualche modo sopravvivono e dall’altro il fatto che dentro a SpaceX ci siano più cose tra cui la componente AI quindi ne ha fatto un po un bundle di aziende e l’AI nel mondo venture capital guardavo proprio stamattina per altri temi l’anno scorso un tra un quarto un terzo del capitale venture capital è andato su sull’AI del mio osservatorio venture capital per la prima metà del del 26 invece lo 79 per cento del capitale è andato sull’AI quindi grandissima concentrazione timing su le grandi aziende sul mondo AI e ci sono entrambe le componenti ce l’è l’elemento mask e il trust a prescindere da cosa si pensi di lui il trust che gli investitori hanno sulla sua capacità di dare execution e poi l’apertura al mondo retail certo e questo è un elemento che è un quinto di un IPO vada a investitori retail che un quinto di un IPO così grande vada investitori retail fa capire quanto poi su sul grande pubblico ma che pur essendo divisivo abbia assolutamente moltissimi supporter fa capire probabilmente una lettura ancora un po più personale che il mondo retail si è sentito valorizzato e quindi ok questa è un’azienda che si prodiga per lasciare più spazio agli investitori privati ed è un po una ricetta alla mask che ha saputo mettere insieme una serie di elementi e far sì che almeno in IPO il titolo andasse bene poi adesso il debito per finanziare ancora più investimenti nei AI ha dato un colpo al titolo però sappiamo anche che lui non si spaventa per la volatilità e quindi forse anche lì avrà avuto il timing di farlo subito a valutazione alte per poi far uscire altre notizie positive comunque a mio avviso va seguita non escludo che il mondo delle IPO del mercato quotato e paradossalmente poi anche del mercato privato magari ne parliamo dopo cambieranno dopo il 2026 arriveranno open ai antropi che come IPO non sappiamo neanche se questa rimarrà a lungo la più grande IPO della storia vedremo potrebbe non durare molto per molto questo questo primato quindi non guarderei troppo indietro dicendo sono molti ripetibili magari è così però bisogna sempre portarsi a casa nuovi nuovi insegnamenti un momento così non c’è mai stato prima stare attento osservarlo soprattutto per la nostra generazione perché penso che anche tu come me mondo la dot com bubble ne sentiamo parlare non l’abbiamo vissuta direttamente il 2008 crisi finanziaria abbiamo vissuto forse perché poi siamo entrati nel mercato del lavoro dopo ed eravamo nell’incertezza questa è una bolla non è una bolla non lo so però è un ciclo economico a un suo punto molto alto e io sono curioso di osservarlo e imparare
Riccardo Spada
per poi gli anni a venire. Una cosa che hai detto molto interessante che riguarda appunto la mole di investitori retail negli Stati Uniti che ha partecipato alle IPO in quei giorni quando sentivi i podcast americani sembri sì che commentava dicevano tutti online america poteva succedere una cosa del genere con un mercato dei capitali che è sì molto profondo ma ci sono anche tante persone persone normali disposte a prendere i loro risparmi e a rischiarli perché in Europa soprattutto in Italia l’investimento privato finanzia così poco l’innovazione e domanda collegata secondo te le istituzioni finanziarie italiane hanno un po’ sfiduciato il risparmiatore negli anni proponendo prodotti non sempre ottimali.
Alberto Dalmasso
Ma allora diciamo non finanzia il risparmio privato l’innovazione ma perché non finanziano anche l’equity il mondo azionario quindi c’è un primo grande competitor di qualunque azienda che si quoti o non si quoti o cerchi capitale di rischio che è il debito pubblico quindi nel momento in cui un paese che fa le norme che ne definisce la fiscalità su capital gain eccetera come priorità assoluta finanziare il proprio debito c’è una competizione in casa.
Detto questo in America sono ormai 40 anni o più che grazie al 401k e al loro investimento per la previdenza complementare pensionistica che è stato incentivato defiscalizzato si è portata la popolazione americana a doversi prendere cura di se stessa del proprio pensionamento e questo ha portato inevitabilmente negli anni a una consapevolezza del fatto che il mercato azionario può essere volatile ma paga che nel lungo periodo la liquidità ti impoverisce perché non compensa l’inflazione che la parte obbligazionaria di debito forse copre l’inflazione ma non fa crescere il capitale ed è normale sentir parlare di compound effect quindi questo mettere i soldi da parte continuare a farlo nel lungo periodo arrivare ai 100.000 euro sopra i 100.000 euro il compound cresce.
Riccardo Spada
Noi abbiamo tanto la paura di perdere i soldi investendo ma non ci passa spesso per la testa la certezza di perdere i soldi non investendo.
Alberto Dalmasso
Questo assolutamente non fa parte secondo me di questo del riuscire a entrare nel mondo azionario vedendone l’upside. Io ho stressato il concetto del denaro che rimane fermo anche in un libro che ho scritto anni fa dove parlavo proprio di quanto noi volessimo fare Satisfair per mettere in moto il denaro e farlo girare rapidamente perché il denaro fermo è come l’acqua ferma in una diga è tutta energia potenziale non lo hai ancora trasformato in energia fruibile e la stessa cosa la si può dire per risparmi solo che questa diga a differenza di una diga normale o magari come alcune diga normali un po’ perde quindi sto capitale scende se non lo liberi e non lo trasformi in qualcos’altro però ripeto secondo me proprio il fatto che siamo uno stato che fortunatamente soprattutto per generazioni passate aveva questo welfare che garantiva a tutto compreso la il prendersi cura degli italiani dopo il lavoro con la pensione non ha portato a studiare quel tantino in più per capire che in fondo fosse importante esporsi ai mercati e crescere coi mercati non guardare magari esattamente ogni giorno dove si stanno muovendo ma ragionare nel lungo periodo farlo con una logica di piani di accumulo e qui sicuramente sono a volte anche magari distribuiti prodotti non puliti però credo che sia successo anche negli stati uniti il tema è che non è la finanza gli investimenti non si sono democratizzati responsabilità dello stato delle norme dei canali distributivi può essere gli elementi sono tanti magari anche culturale difficili da dire ma dove siamo adesso adesso siamo in un contesto dove la tecnologia esiste dove anche grazie a quello che è successo negli stati uniti gli investimenti si sono democratizzati e le commissioni sono estremamente più basse e secondo me il momento di dare un’accelerazione ed è per questo che noi partendo dai pagamenti avevamo poi aggiunto i salvadanai e adesso ci siamo buttati ci butteremo sempre di più sul mondo investimenti perché adesso sentiamo grazie al forte ingaggio di milioni di utenti che vanno sulla nostra app tutti i giorni il dovere di portare a loro in modo accessibile economico semplice la possibilità di investire puoi scegliere se avere un qualcosa che ti copra giusto dall’inflazione o esporti sul mercato azionario nel modo in cui preferisci ma l’importante è l’accessibilità perché comunque stava alla fortuna il fatto di prendere strumenti giusti o non prendere strumenti sbagliati perché se qualcuno si interessava di investimenti finiva a dover parlare di aprire un dossier titoli presso la filiale bancaria o magari anche con private banker ma poi bisogna capire se dietro c’era una vera qualità o meno l’importante è veramente democratizzare gli investimenti consentire a più persone possibili di investire perché poi questo porta curiosità questo porta informazione e poi lo si vede anche risvolti positivi sull’economia se io investo mi interesso delle aziende nasce una cultura imprenditoriale magari fondo un’azienda la Svezia è un paese piccolo dalla Svezia sono nate grandissime aziende posizionata benissimo sul mondo tecnologico dal mondo musicale con Spotify al fintech con Klarna prima ancora ci fu Aisetto sui pagamenti elettronici ed è un paese con pochissimi abitanti perché in grado di esprimere così tanta innovazione perché le aziende si finanziano con l’equity perché fin si finanziano con l’equity perché da decenni e risparmio privato ad andare nel lungo periodo ad andare sull’azionario e nasce una cultura imprenditoriale diversa sì
Riccardo Spada
tra l’altro pochi tutti sanno delle grandi dei grandi ritorni del dell’S&P 500 ovviamente ma pochi sanno che in realtà uno dei tre mercati azionari più profittevoli della storia è stato proprio quello svedese quindi questo è un caso incredibile che andrebbe replicato perché poi
Alberto Dalmasso
è molto più vicino a noi ma poi è proprio una bella storia perché anche questa secondo me cade un po la narrativa ok ma allora andiamo sull’azionario ma tanto poi si investe si finisce a investire in aziende americane perché si finisce poi a mettere denaro su fondi passivi o etf quindi c’è una semplice replica dell’equity globale l’equity globale molto concentrato su aziende americane su poche aziende americane ma in realtà è inevitabile che nella natura umana dell’investitore sì ci sia una location senza location quindi diversifico metto sullo strumento che mi espone il più possibile in modo diversificato ai mercati ma parte del bello dell’investire è anche interessarsi a delle storie che siano di aziende pubbliche in cui investo e le seguo anche solo perché mi piace il settore però si finisce a investire locale secondo me è naturale e l’ho visto io che o a fare impresa o a fare impresa però l’ho visto ho iniziato a avere la fortuna di poter investire in startup e per più motivi sono finito a investire quasi solo in startup italiane penso cinque italiane una che in peruma il founder italiano un’altra che in uk uno dei co founder italiano intanto per l’accesso quindi mi capita di incontrare questi imprenditori queste imprenditrici e per contro poi c’è la voglia di non investire solo per il ritorno ma anche per essere parte di storie che conosce e che ti sono vicine quindi non vedo che vantaggi nell’esporre il grande risparmio italiano al mondo azionario io devo dire mi dispiace molto parlare del grande risparmio italiano che frutto di sacrifici e frutto di lavoro e poi vederlo impoverirsi come dicevi tu prima perché nello stare fermo rimane in questa diga che perde un po l’inflazione ogni anno.
Riccardo Spada
C’è un grande mantra di Satisfay e tu che ripeti spesso che si collega al discorso che abbiamo fatto la connotazione della finanza in generale è più negativa che no da noi si parla di giocare in borsa sembra quasi gambling l’investimento invece voi parlate spesso di enabling people through finance quindi come se la finanza è un qualcosa che va a migliorarti la vita a 360 gradi aiutaci a sviluppare questo concetto.
Alberto Dalmasso
Sì questo è un tema a cui tengo molto ne abbiamo fatto la proposa aziendale la riscrivendo proprio di recente il why il perché in questa fase di forte espansione dai pagamenti e tutto il resto che già ci aspettavamo però era un momento di scriverlo il concetto di enable people through finance quindi abilitare le persone attraverso la finanza vuole proprio dare un messaggio diverso la finanza immaginata come un qualcosa fatto da persone in giacca e cravatta tutti uomini all’interno di palazzi che si fanno i loro interessi che guadagnano un sacco invece la finanza è tutti i giorni e noi vogliamo che sia vista come noi di persone normali che passano le loro giornate a lavorare per cercare di dare un servizio ai clienti finali e la finanza è ciò che che abilita le persone a raggiungere i propri obiettivi a vivere una vita migliore cosa vuol dire facciamo degli esempi poi non avere una finanza accessibile essere avulso dalla finanza non capirla starne fuori e fare un mutuo a tasso fisso quando i tassi sono alti non rinegoziarlo quando si abbassano a quando i tassi sono alti oltre a pagare caro mutuo non chiedere neanche la tua banca di remunerarti la liquidità che hai da parte oppure puoi avere la competenza di saper scegliere almeno quando è il momento di cambiare il tuo mutuo se i tassi sono bassi cercare di bloccarti su su un fisso e quando i tassi si alzano essere sicuro di non lasciare con la liquidità che hai ferma ma che sia un fondo monetario che sia un conto deposito andare a cercare una remunerazione quindi ci sono poche regole basi che possono veramente cambiare cambiare la vita delle persone la finanza può essere quello che ci aiuta a realizzare i nostri progetti i nostri sogni che ci aiuta a sostenere la famiglia il giorno in cui ce ne dovesse essere bisogno e questo accade ancora troppo poco magari si mette da parte e poi ci succede qualcosa dobbiamo prelevare mentre con la giusta accortezza uno può preoccuparsi non solo di risparmiare sui fondi pensione ma anche avere mettere un minimo su un’assicurazione che se mai per qualunque motivo dovessi smettere di lavorare non devo andare a prelevare da quello che ho risparmiato ma ho un qualcosa che che mi aiuta lì e quindi questo ogni strumento finanziario purtroppo può essere commissioni per qualche operatore e budget di chi li deve distribuire e venduto tanto per e quindi poi non capito e si dice che ce n’è una bassa adozione oppure in realtà ogni strumento finanziario può essere qualcosa che fa la differenza in positivo per le persone lo può fare di sicuro per gli italiani che hanno una un’adozione molto bassa degli strumenti finanziari e noi vogliamo una finanza semplice che si capisce che di cui non si può non diffidare e dove veramente bastano pochi clic e tanta trasparenza per far sì che le persone non subiscano solo i movimenti del mercato ma possano da un lato esserne protetti e dall’altro beneficiarle.
Riccardo Spada
Come dicevi prima avete allargato negli anni la vostra la vostra offerta e recentemente avete fatto un grande aumento di capitale di 120 milioni se non sbaglio aiutaci a capire quali sono i problemi che queste nuove risorse vi aiuteranno a risolvere e quindi perché questi fondi hanno investito in Satisfay credendo che ci possa essere la possibilità di creare qualcosa di valore?
Alberto Dalmasso
Ma allora sì abbiamo appena annunciato questo aumento di capitale sono 60 milioni già di fatto raccolti e firmati lo abbiamo deliberato da 120 perché stiamo proprio in queste settimane guardando anche a possibilità di fare qualche acquisizione e nel corso dell’estate capiremo se raccogliere di più per abilitare quello ma i capitali già raccolti e certi sono capitali che intendiamo utilizzare per mantenere un elevato tasso di crescita quindi abbiamo Satisfay che ha chiuso l’anno scorso con 110 milioni di ricavi annualizzati quindi 9,1 milioni di ricavi nel mese per 12 noi guardiamo sempre l’annualizzato perché è un dato che rispetto all’anno prima era cresciuto dell’83 per cento stiamo ottenendo questo circa 80 per cento di crescita quindi è il dato del mese che è quello rilevante perché cambia di molto siamo riusciti nella diversificazione dei servizi intanto entrare nel mondo del welfare aziendale farlo molto bene vedere ricavi da da quell’ambito crescere tantissimo pensate Satisfay negli anni ha si è attivato più di 6 milioni 6 milioni e mezzo di clienti consumatori ma in appena due anni sul mondo del welfare aziendale 43.000 aziende hanno iniziato a usare i nostri servizi e questo vuol dire più di 400.000 dipendenti già ad oggi che usano questi servizi e quindi diciamo che con gli investitori abbiamo detto ok abbiamo dimostrato la capacità di lanciare nuove linee di business completamente diverse con canali distributivi diversi e farlo con successo quello che hanno notato poi in particolare i nostri investitori più grandi è il lancio del fondo monetario che era già attivo da qualche mese e ha attivato centinaia di migliaia di utilizzatori adesso abbiamo su fondo monetario gli altri fondi sono strumenti a cui si sono approcciate mezzo milione di utenti Satisfay quindi hanno visto quella che si chiama adoption attachment rate i vari termini che sulla nostra base utenti i servizi che lanciamo vengono adottati e quindi il fatto che andiamo a lanciare a brevissimo la possibilità di acquistare azioni etf fondo pensione fondo pensione che ha un suo angolo verso i consumatori ma anche verso le aziende i lavoratori a cui offriamo welfare e che sappiamo dovranno decidere cosa fare del loro tfr eccetera c’è stata la volontà di dire ok non solo cresciamo verso il nostro breakeven che già sapevamo è un qualcosa da 2027 ma non cresciamoci con una crescita del 50 per cento anno su anno mettiamo più capitali così che il lancio di tutti i nuovi servizi possa essere massimizzato e così che non sia solo una distribuzione di servizi sugli utenti attivi ma si possa anche mantenere alta il tasso di crescita su nuovi utenti nuove aziende perché comunque è ancora piccola Satisfay rispetto anche solo al mercato italiano e quindi poi nel dialogo con gli investitori quando hai la fortuna di avere le tue linee di business principali pagamenti e welfare che sono già hanno un loro ritorno positivo che se ti dovessi fermare lì e non doverli espandere più già sarebbero profittevoli però che possono ancora crescere molto quindi nel mondo pagamenti noi possiamo fare 100 volte di più nel mondo welfare possiamo fare almeno 10 volte di più e poi chissà magari anche guardare all’estero nel mondo investimenti siamo appena partiti non è sicuramente un’azienda dove devi giocare in difensiva crescita dei ricavi c’è consistente e quindi quello ti mette nella condizione di non far fatica a finanziare un progetto di questo tipo e quindi se puoi raccogliere tra i 60 e 100 adesso vediamo esattamente cosa vorremmo fare milioni a una valutazione molto alta lo fai perché vuol dire che gente che vuole le tue azioni oppure di entrare in società disposto a pagarti molto caro lo fai e lo fai soprattutto se hai già ben chiaro come puoi andarli a spendere per noi devo dire principalmente a parte go to market quindi lanciare con la giusta comunicazione il giusto advertisement i nuovi servizi il più sono persone siamo in una fase storica dove è fondamentale avere la capacità di lanciare nuovi prodotti e servizi di farlo sempre più rapidamente e non basta ingrandire il team di sviluppatori ingegneri, tutta una parte aziendale intorno a loro che si occupi del go to market, della parte legale, compliance, in un settore vigilato come il nostro, che deve star dietro a questa capacità di lanciare più servizi, ed è come se stessero nascendo tante nuove aziende. La cosa bella è che, diciamo, il principale investimento poi sarà in persone. Persone che lanciano servizi, la cui produttività cresce anche grazie all’utilizzo di nuove tecnologie e AI, però la cosa molto bella è che è come se stessimo lanciando ogni mese, ogni due o tre mesi una nuova società.
E devo dire che assomigliano molto di più alla Satisfay che pensavo di lanciare, in cui in tre mesi saremmo andati sul mercato, in un anno avremmo fatto, no, due anni o tre o un milione di utenti, eccetera. In realtà ci vuole molto. All’inizio, devo dire, non ci sono mai stati giorni in cui non abbiamo visto iscritti, nell’attesa centinaia di consumatori, ma non è che si è esploso subito e fossero subito centinaia di migliaia.
Adesso inevitabilmente, quando lanciamo un servizio, le centinaia di migliaia di utilizzatori ci sono subito. Quindi quando gli investitori vedono una piattaforma di questo tipo, che è in grado di crescere nei suoi core business, ma anche on top di lanciare nuovi business, poi un concetto forse un po’ nerd, ma mi piace raccontarvelo, è che c’è una redditività per utente di ogni piattaforma. Nel momento in cui lanci nuovi servizi e questi vengono utilizzati dai tuoi clienti e dai nuovi clienti che si attivano, tu sai che ogni cliente vale di più.
Quindi non solo fai più ricavi sui clienti esistenti, ma ti puoi permettere di investire di più per acquisirne di nuovi, perché sai che si ripagheranno più rapidamente. Quindi se un utente mi rendeva 20 euro, potevo spendere 25-30 euro per acquisirlo, perché poi nel giro di un anno e mezzo si ripagava. Se un utente mi rende 50 euro all’anno, io posso spenderne 40, fare il doppio degli iscritti ogni mese e sapere che già in un anno si ripaga.
Quindi è una componente di crescita duplice, è l’unico modo per abilitarla e lanciare nuovi servizi. È un po’ un sogno che abbiamo sempre avuto, all’inizio non credevamo che il mondo delle app, per sminuire un po’, fosse pronto ad avere più servizi sulla stessa app. Addirittura, lo diceva anche il fondatore di Spotify, non lanciavano i podcast perché pensavano che ci sarebbe stata un’app per la musica, un’app per i podcast, e invece quello che si sta rivelando vero è che quando le persone utilizzano un’app e si trovano bene, preferiscono sulla stessa app fruire anche di altri servizi.
Riccardo Spada
Come si chiamano, dove tu hai tutto lì dentro, nell’ambiente in cui sai che troverai le sue opzioni.
Alberto Dalmasso
Sei già familiare in quell’ambiente e poi da un punto di vista economico, quell’ambiente avendo più servizi da cui generare poi alla fine i ricavi, è anche in grado di farti costare meno ogni servizio.
Riccardo Spada
Tra i vari servizi in cui entri a rete è citato appunto il fondo pensione, che è un tema a cui sei molto affezionato. I non iniziati, i Foro 1K, sono qualcosa di leggendario negli Stati Uniti, perché sono dei wrapper, quindi dei contenitori in cui l’impiegato e l’azienda versano, però a molti meno vincoli rispetto ai fondi pensioni italiane, perché ovviamente si può investire in quello che uno vuole, prevalentemente si investe nell’S&P 500 negli Stati Uniti. È stato uno dei grandissimi motori di crescita del capitalismo americano.
In Italia qual è lo status quo del fondo pensione? Adesso ci sono state alcune novità e secondo te cosa sta mancando per un’adozione adeguata? Perché secondo me non si comprende fino al punto giusto quali sono anche i grandi vantaggi che offre il fondo pensione in Italia.
Alberto Dalmasso
Allora diciamo che lo si sa, il fondo pensione purtroppo è un qualcosa in cui si investono un terzo di quelli che potrebbero averne beneficio, dei lavoratori, abbiamo fatto indagini e si sa che in realtà un lavoratore su due si sente un pianificatore che vorrebbe organizzare i propri investimenti ma poi di fatto non lo fa e non sceglie i fondi pensione e alla fine sembra che ci sia un po’ poca chiarezza. Diciamo che il fondo pensione viene percepito come qualcosa di complicato, devo dire in parte lo è, perché comunque il fatto che non sia chiaro bene a tutti qual è il vero beneficio fiscale, come siano tassati, quando posso uscire, la moltitudine di regole. Poi se uno se li studia è abbastanza flessibile, è abbastanza facile portare a casa il capitale se fosse necessario, il vantaggio fiscale c’è, secondo me il concetto base però che deve passare è che è importante aprirsi un fondo pensione il prima possibile.
Poi ha una sua tassazione ogni anno che magari lo rende non perfetto, però se un lavoratore inizia la sua carriera e già apre un fondo pensione ci mette comunque poco, nel giro di 15 anni quel fondo sarà tassato pochissimo e quindi è proprio ideale perché nel tempo ti puoi magari permettere di anche mettere qualcosina in più, quando metterai di più sarai tassato meno, c’è una propensione anche lì a non andare forse sufficientemente sull’azionario, con la nuova riforma che apre anche i fondi privati non solo quelli negoziali, secondo me ci sarà anche più comunicazione perché poi è nei budget delle aziende private fare più raccolte, è un’opportunità, non credo i fondi negoziali perderanno particolarmente perché sono talmente poche le persone che stanno investendo che secondo me semplicemente si va ad allargare il mercato.
C’è quel po’ di pressione in più, non è bello portare la gente a investire per paura, però il fatto che entro 60 giorni si debba decidere se il TFR va all’IMSA, lo metti in un fondo, in quale fondo, porterà molto più formazione e voglia di informarsi, c’è poco da discutere.
Riccardo Spada
L’attrattività del comparto garantito che potrebbe attrarre molte persone.
Alberto Dalmasso
Sono d’accordo, però sta a noi parlarne, parlarne, parlarne, il life cycle a suo modo ha una sua logica, quindi essere più esposti all’azionariato all’inizio e poi negli ultimi anni di vita lavorativa di meno. Io spero che si vada proprio, ci deve essere una comunicazione in generale, come fai tu, sul compound effect dell’investimento azionario, deve esserci però anche un completamento, far capire, come dicevo, che la finanza può essere il tuo supporto, fai lavori, sei previdente, ti crei un fondo pensione, ti devi preoccupare che abbia delle commissioni basse, ti devi preoccupare che sia investito per catturare la crescita dei mercati, ti devi magari anche preoccupare di una componente assicurativa. Secondo me purtroppo ci dobbiamo rendere conto che lo Stato non potrà garantirci tutto quello che ha garantito ai nostri genitori, però con i giusti passi e la giusta curiosità verso il mondo finanziario saremo in grado di mantenere lo stesso tenore di vita, che secondo me è la sfida della nostra generazione delle piattaforme finte come noi, far sì che la finanza vada a compensare quello che in passato è stato anche per eccesso dato con investimento pubblico e debito pubblico.
Riccardo Spada
Ci credo molto perché poi quando tu liberi al privato di solito crei più efficienza, perché lo Stato per definizione è più rigido e quando c’è meno competizione c’è meno efficienza per definizione. Ti faccio invece una domanda su cui un’opinione controversa. Negli Stati Uniti adesso c’è un grande dibattito sul fatto che 401k potranno offrire anche investimenti in private equity all’investitore retail e ci sono due grandi scuole di pensiero su questo.
Qual è la tua opinione? Secondo te il mondo private dovrebbe essere reso democratizzato, dove quindi anche il singolo investitore può investire i suoi soldi in società non quotate?
Alberto Dalmasso
Allora, cosa succede? Rispetto a quando abbiamo lanciato Satispay il mondo è cambiato e noi ne siamo una dimostrazione. Il capitale che è entrato in Satispay è oltre il mezzo miliardo di euro, poi una parte di questo è anche andato a liquidare soci precedenti, colleghi con stock option che hanno venduto parte delle quote, però sicuramente più di 350 milioni sono entrati in aumento di capitale, abbiamo potuto investire in crescita.
Questo non era possibile in passato, si vedono anche solo aziende come PayPal che si sono quotate molto rapidamente fino agli anni 90, prima anni 2000, perché era l’unico modo per accedere a certi capitali, quindi il mondo del private equity si è espanso tantissimo, è un mondo che non sempre ma a volte riesce a avere delle performance migliori del mercato quotato. A mio avviso bisogna capire se diventa una pura espansione dei player, perché potrebbe essere critico. Mi spiego meglio, guardo il venture capital, il venture capital è un business di accesso, potrebbe essere uno dei business che viene disrupted by AI dopo, perché i migliori investitori venture sono quelli da cui le migliori startup vanno a parlare e si presentano.
Il problema non è tanto sono uno scienziato pazzo in grado di capire, prevedere tutto quello che succederà, ma sono un buon investitore che supporta le aziende in cui investe, che è fair, che non ha mai maltrattato o ingannato le aziende in cui ha investito, che non si è spudolatamente buttato anche su competitor eccetera. Ecco, questi sono degli elementi che nel mondo degli investitori privati fanno sì che a questi nomi, a questi gestori, arrivino le migliori aziende. Non è male se questo viene poi distribuito, cioè se questi grandi nomi sono in grado di poi dare i loro ritorni anche al mondo retail.
È molto difficile da prevedere però, perché per contro poi quando ci sono troppi capitali non hai neanche poi sufficienti aziende in cui andare a farne un deploy. Per contro l’accelerazione tecnologica è forte, il nuovo modo di fare azienda sarà sempre di più quello delle startup e le startup vanno finanziate con equiti e senza l’ansia della borsa che va su e giù. Quindi un po’ più accesso al mondo illiquido di quello che c’è oggi ci può stare, però secondo me non deve essere così dall’oggi al domani.
Qui veramente la gente non investe in azioni, si preoccupa del fondo pensione quando poi in realtà che sia per acquisto caso o perché hai dei problemi puoi prelevare. Figuriamoci quanta voglia ci sia di andare su dei fondi che poi non ti liquidano. In realtà penso conoscendo gli italiani se i fondi real estate si aprono non escludo che e poi i migliori gestori real estate sono bravi, fanno performance, secondo me il mattone potrebbe tirare.
Quindi il prevedo che se apriamo al retail il mondo dei fondi privati quelli real estate saranno un asset class che potrà andare bene ma anche a me piace l’immobiliare, c’è investito. Forse è il canale per iniziare a intrigare un po’ di più sull’illiquido.
Riccardo Spada
Mettere i tuoi soldi in una casa in Liguria almeno distribuisci su…
Alberto Dalmasso
Diversifichi, distribuisci, cavolo sarebbe bellissimo se gli italiani iniziano a raccontare che invece di comprarmi la seconda casa quei soldi li ho investiti e con meno del ritorno annuo che avevo alla fine quando devo andare da qualche parte vado in hotel. Poi non è che debbano fare tutto così è bellissimo avere una tua seconda casa a tutti piace customizzarla, curarsene però tante volte la sostanza è quella. Il livello di costo di avere un asset immobiliare tuo rispetto a non avercelo, non preoccupartene non dovrò andare all’assemblea di condominio e stare leggeri non è male.
Secondo me il concetto di vivere leggeri mi permette di fare una digressione su questo è solo bagaglia a mano è uno dei libri che a me è piaciuto di più. Credo che gli italiani poi un po’ su real estate la paghino cara perché impegnarti in un mutuo di nuovo per la finanza che non aiuta siamo un paese dove si corre con ansia ad avere un indeterminato non perché i giovani di oggi vogliono lavorare tutta la vita nella stessa azienda ma perché senza indeterminato non mi danno il mutuo faccio il mutuo e in un mercato del lavoro economico così vario devi avere la serenità mentale che hai avuto tu, che ho avuto io di decidere di cambiare. Io temo che troppe ragazze e ragazzi italiani in gamba non facciano poi un cambio di carriera, di lavoro fondamentale perché si sono incastrati in una città e sono immobile perché la ricetta è vai, lavora, indeterminato, mutuo e siamo prigionieri di questo quanto chi ha la fortuna di potersi comprare casa perché purtroppo in un mercato dove la produttività del lavoro non è cresciuta di conseguenza non sono cresciuti gli stipendi però avere competenza finanziaria fa anche sì che qualcuno prima di fare un mutuo guardi l’andamento dei prezzi delle case in quella città guardi il costo degli interessi e si dica ok ma non è proprio vero che se sto in affitto sono soldi buttati perché tutti i costi legati alla casa potrebbero bloccarmi e forse spesso sono anche sottovalutati
Riccardo Spada
Alberto, l’ultima volta che abbiamo parlato nel 2024 l’Italia si trovava nel blocco atlantico tradizionale quindi avevamo alleati chiari nel mondo oggi è cambiata un po’ la situazione come sappiamo bene e l’Europa è rimasta un po’ adesso da sola magari lo era anche prima però adesso formalmente lo è e noi avremmo bisogno per esempio di creare il famoso mercato del capitale avremmo bisogno di creare i nostri campioni dell’innovazione e della tecnologia avremmo bisogno di avere davvero un mercato dei consumatori unico perché formalmente ce l’abbiamo sulla carta abbiamo Dacia al 200% probabilmente tra un paese e l’altro che limitano molto le nostre potenzialità Secondo te oggi che siamo un po’ più con le spalle al muro da questo punto di vista ci siamo resi conto che dobbiamo crescere dobbiamo farcela da soli è il momento buono in cui l’Europa finalmente lascia un po’ i suoi i suoi vincoli nazionali e riesce magari a portare avanti la famosa agenda Draghi almeno negli aspetti finanziari più rilevanti oppure ancora una volta ne riparliamo la prossima volta
Alberto Dalmasso
Sto vedendo un moto di orgoglio diverso sto vedendo per la prima volta in discussioni che ho a Bruxelles perché una parte importante del mio lavoro è parlare con il legislatore a livello nazionale a livello comunitario parlano anche di aver già studiato come legalmente bypassare l’unanimità in certe cose quindi c’è la voglia di fare due anni fa quando ci parlavamo andavo a Bruxelles dicevamo no ma qui non si può fare quindi c’è la voglia di trovare il modo di fare non è ancora la condizione ideale perché purtroppo le crisi portano a chiudersi e chiudersi mette davanti gli interessi nazionali è uno dei problemi più gravi dell’Europa lo si vede non solo nel rapporto Draghi ma anche nel rapporto Letta e quello del gold plating e quello dei paesi membri di andare comunque sempre a cercare di normare per mantenere controllo locale questo poi porta inevitabilmente aziende storiche meno efficienti che sono più vicine ai governi locali a essere in qualche modo aiutate favorisce spesso purtroppo nella paura all’innovazione poiché è nuovo soprattutto in paesi vecchi come il nostro viene visto come quasi un problema che arriva più che un’opportunità ho visto un po’ di moto secondo me serve ancora purtroppo qualche anno perché serve che la nostra generazione che è più consapevole di quante opportunità ci stiamo perdendo crea i grandi cose a prescindere dai limiti europei a prescindere dai limiti nazionali e nel lavorare sodo dietro le quinte cambia un po’ le regole del gioco quindi vedo un forte sostegno tra startup dove in ogni paese europeo gli imprenditori che possono investono in altri imprenditori non l’ho visto quando siamo partiti noi l’ho visto Angel Investment molto ma adesso lo sto vedendo proprio a volte anche quasi tra aziende che possono essere competitor c’è talmente una voglia che l’Europa recuperi il terreno perso che si farà molto le norme giuste arriveranno un po’ dopo quindi vari lacciuoli secondo me finché l’Europa non può muovere veramente anche sulle leve fiscali sarà purtroppo un grande potenziale leone addormentato e depotenziato spesso agli stati membri fa comodo dare la colpa all’Europa però le cose si sono iniziate a muovere nella direzione giusta l’Italia anche solo per questi due rapporti Draghi e Letta si è comunque posizionata e ha avuto un governo che è andato anche in continuità con politiche precedenti si è posizionata verso l’Europa come voce rilevante secondo me dobbiamo fare la differenza creare grandi aziende cogliere le opportunità tecnologiche innovative sapendo che per ancora 4-5 anni dovremmo soffrire una burocrazia eccessiva la mancanza di un mercato unico se salta l’unanimità e se purtroppo lo dico si fa ancora un po’ più di fatica e quindi la crisi economica arriva veramente allora a quel punto secondo me tutti i paesi mettono da parte l’interesse locale e fanno squadra secondo me serve ancora un pochino per che succeda
Riccardo Spada
mi porto a casa però lo spirito positivo che ci hai raccontato
Alberto Dalmasso
si perché come secondo me l’imprenditoria la competenza europea ce la farà a prescindere da chi la governa e l’exceptionalism americano che viene un po’ meno crea degli spazi soprattutto l’Europa viene vista con tutte le sue debolezze un contesto stabile chi andava a lavorare negli Stati Uniti e non è più così sereno di andare negli Stati Uniti è probabile che se si deve scegliere il prossimo posto dove lavorerà si sceglierà l’Europa e questa cosa singola è quella che fa la maggior differenza di tutti perché dove vanno le persone che si crea valore
Riccardo Spada
questo è un grande punto Alberto grazie mille per questa chiacchierata e soprattutto in bocca al lupo per il prossimo capitolo della storia di Satisfactory
Alberto Dalmasso
crepe il lupo e grazie a te non vedo l’ora di tornare poi per la terza chiacchierata insieme
Riccardo Spada
a presto
Quando capisci come funziona la finanza… ti viene voglia di raccontarla!
La mia ignoranza in materia mi ha sempre creato dei dubbi, ma grazie a un amico ho iniziato ad ascoltare il podcast. Per fortuna che ho 24 anni e un po' di tempo e soldi da dedicarmi a imparare le varie nozioni per me stesso. Grazie mille!
Luca G. 10 Ott 2025Non sono solito a mettere recensioni e specialmente non ascolto podcast, ma da quando ho iniziato questo, faccio fatica a staccarmi, e quasi non posso più fare a meno di ascoltare e arricchirmi culturalmente.
Andrea V., 22 Set 2025Podcast che dà sempre spunti interessanti che personalmente mi ha fatto appassionare alla finanza personale spingendomi ad approfondire in prima persona.
Lorenzo, 13 Mar 2025Podcast piacevole, scorre veloce ma in modo estremamente chiaro, spiega i concetti chiave per gestire le proprie finanze, fornendo la classica cassetta degli attrezzi. Complimenti, davvero ben fatto!
Massimiliano, 29 Mag 2024Veramente veramente raccomandato! la finanza personale riassunta alla perfezione! e spiegata partendo dall'ABC! Ottimo anche da ascoltare a velocita 1,5x!
Giorgia R., 23 Gen 2025Ho seguito tutte le puntate! Grazie veramente
Amalia A., 17 Set 2025Riccardo mi ha letteralmente cambiato la vita e fatto scoprire che amo la finanza, ho ascoltato il podcast già due volte e non mi stufo mai di ascoltarlo, parla in modo semplice e chiaro
Massimo D., 23 Set 2025Ho acquistato e letto il suo libro e l' ho trovato. Esprime i concetti economici in modo semplice e chiaro. Sentirlo parlare conferma che è un professionista del settore.
Giulia N., 11 Ago 2025Veramente interessante, chiaro e conciso. Cambia la vita finanziaria di chiunque.. da ascoltare assolutamente anche per chi di finanza non vuole occuparsi mai
Francesca B., 6 Apr 2024